Thunder Matelica, Gloria Offor ''A Vicenza con la nostra consueta mentalità e concentrazione''

Prodotto del vivaio matelicese - e quindi strettamente legata al rapporto con il territorio a cui la società tiene moltissimo - la appena maggiorenne Gloria Offor (ha compiuto diciott’anni il 9 novembre) già da tre stagioni è un elemento importante della Halley Thunder Matelica nel campionato di serie A2 femminile di basket. I suoi numeri parlano di 1,2 punti e 3,2 rimbalzi nel 2021/22 all’esordio nel secondo campionato nazionale, 5,0 punti e 6,7 rimbalzi nel 2022/23, 3,9 punti e 5,8 rimbalzi nelle otto gare disputate finora quest’anno (le prime due partite era infortunata). Coach Domenico Sorgentone l’ha fatta partite in quintetto nelle ultime cinque giornate e lei ha risposto “presente”. Gloria gioca, ovviamente, anche con la formazione Under 19 della Halley Thunder Matelica. L’appuntamento con la nostra consueta intervista “infrasettimanale”, quindi, la vede protagonista quest’oggi.

Gloria, partiamo… dall’inizio: quando hai cominciato a giocare a basket?
«Avevo solo quattro anni ed ero appena arrivata in Italia, qui a Matelica, dalla Nigeria. Mio fratello Anthony, due anni più grande di me, iniziò a giocare a minibasket con la locale società Vigor Matelica, gli allenatori videro che anche io ero molto alta per la mia età e mi invitarono a provare. Da lì è iniziata la mia grande passione per la pallacanestro».

Hai parlato della tua famiglia, come è avvenuto il trasferimento in Italia?

«Siamo originari di Ikenga, nell’Anambra, uno dei trentasei stati della Nigeria, situato nel centro-sud. Mio padre venne a lavorare in Italia, a Matelica, e dopo qualche anno, nel 2009, ci siamo ricongiunti e trasferiti qui anche noi: mia mamma, io e mio fratello. Poi a Matelica nel 2012 è nata mia sorella Maria Stella. Mio fratello Anthony attualmente gioca nella seconda squadra della Vigor Matelica in Divisione Regionale 1».

Cosa pensano i tuoi genitori della tua passione per il basket?
«All’inizio i miei erano un po’ titubanti, soprattutto mia madre perché temeva che potessi farmi male. Pian piano hanno capito quanto mi piacesse e sono contenti».

Gioca a basket anche tua sorella più piccola?
«Non ancora, ma penso che ci proverà».

Ci puoi raccontare come si è sviluppato il tuo percorso cestistico?
«Dopo il mininasket con la Vigor Matelica, sono passata alla società femminile Thunder Matelica con cui ho iniziato il settore giovanile. Coach Orazio Cutugno ha visto il mio potenziale e mi ha dato la possibilità di esordire nella prima squadra che ha vinto il campionato di serie B nel 2020/21 ed è stata promossa in A2, poi ha creduto in me nelle successive due stagioni in A2, gli devo molto. Ora il mio percorso di crescita in A2 sta proseguendo con coach “Mimmo” (Domenico Sorgentone, nda), che mi sta dando fiducia e possibilità di migliorare».

Qual è il tuo ruolo preferito e in quali fondamentali devi progredire?
«La mia altezza è di 178 centimetri, il mio ruolo è numero “4” o “5”. Sto dando il mille per cento sia in allenamento che in partita per migliorare e credo che questo il coach lo stia vedendo. Ho ancora tanto da imparare. Sto lavorando per progredire nell’uso della mano sinistra e per allungare il raggio di tiro. Avere nel mio stesso ruolo una compagna di grande esperienza come Carolina Sanchez mi sta aiutando molto, i suoi consigli sono utili per correggermi e migliorare».

Qual è la tua partita che ricordi con maggiore emozione?

«Senza dubbio quella del 21 gennaio scorso, quando abbiamo vinto con Selargius e sono riuscita a segnare 15 punti e a prendere 22 rimbalzi nei 23 minuti in cui sono stata in campo. Alla fine quasi non ci credevo. Ho visto e rivisto quella partita decine di volte».

Parlando della squadra, ti aspettavi un inizio di stagione così vincente? Finora otto successi nelle prime dieci partite.
«Ero certa fin da questa estate che sarebbe stato un buon gruppo, vista la qualità delle giocatrici ingaggiate dalla società. Il livello della squadra è stato alzato e, anche se in queste ultime giornate abbiamo avuto due assenze importanti come Pepo (Gonzalez, nda) e Iliyana (Georgieva, nda), abbiamo dimostrato di avere una struttura in grado di competere».

Parliamo un po’ di te: chi è Gloria Offor, oltre al basket?

«Frequento l’ultimo anno delle Superiori a Camerino, Scienze Umane. Per gli studi universitari ho un paio di idee: Giurisprudenza o Scienze Motorie. Ma devo ancora decidere. Che tipo sono? Possono sembrare una seria al primo impatto, ma in realtà sono una ragazza molto allegra e mi piace portare il sorriso alla gente».

Concludiamo con l’attualità: domenica, undicesima giornata di campionato, andrete in trasferta a Vicenza. Che partita ti aspetti?
«Vicenza è dietro di noi in classifica, ma non dobbiamo assolutamente sottovalutarla. Sarà necessario scendere sul parquet con la nostra consueta mentalità e concentrazione».

Fonte: Ferruccio Cocco - ufficio stampa Thunder Basket Matelica 

 

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